Storia

La nostra storia è fatta di grande spontaneità che genera entusiasmo e passione
da cui scaturiscono organizzazione e partecipazione

Noi siamo gli Arduini, rispettati, temuti, pungenti, sempre corretti nel seguire le proprie tradizioni e quelle del nostro Carnevale

"È facile vestire una divisa, tirare qualche arancia, divertirsi e trasgredire alle regole di tutti i giorni, ma è molto più difficile essere un gruppo, far crescere una vera amicizia e trasportarla poi nella vita di tutti i giorni.
Questo per Noi vuol dire essere un Arduino”

La fondazione
Nel 1966, un gruppo di circa quindici giovani amici del centro storico e del rione Borghetto di Ivrea, spinti dalla passione per il Carnevale e dall’amicizia che li unisce, fonda una nuova squadra di aranceri. Pur senza risorse e ancora non organizzati ufficialmente, sfidano con entusiasmo i carri più strutturati. Il loro spirito combattivo e il rispetto delle tradizioni diventano i valori fondanti della squadra. I primi membri, spesso fratelli minori di aranceri già attivi, si distinguono tingendo di blu una casacca e applicando uno stemma con lo scudo civico di Ivrea. Nonostante inizialmente non riconosciuti, riescono a partecipare alla sfilata del sabato e arrivano a combattere l’ultimo giorno in Piazza di Città.
1966
La squadra prende forma
Nel 1968, grazie alla simpatia che riescono a suscitare, gli Arduini ricevono un contributo di 100.000 lire dal commerciante Peraldo, somma significativa per dei tredicenni. Con questi fondi organizzano la prima cena ufficiale della squadra, a cui partecipa anche Arturo Pellizzari, figura importante dell'Asso di Picche e appassionato del Carnevale. Durante la cena si discute per la prima volta di divise e organizzazione. Vengono scelti i colori giallo e verde, ispirati alla parrocchia di San Salvatore e non usati da altre squadre. La proposta è di Giancarlo Maffeo, storico capo della squadra, che trasmette ai compagni i valori originari.
1968
Il riconoscimento ufficiale
È il Carnevale 1969 a decretare il riconoscimento ufficiale degli Arduini quale squadra di aranceri a piedi. Gli Arduini faticano non poco a farsi accettare dai gruppi e dall’organizzazione del Carnevale, è grazie all’intervento di uno dei capi storici della Pantera Nera, Dino Petrossi, che gli Arduini vengono ufficialmente ammessi a partecipare al Carnevale e si “impadroniscono” di Piazza del Distretto, l’attuale Piazza Ottinetti. È la prima grande vittoria di questo gruppo di amici! Dopo una prima casacca con lo scudo di Ivrea, creano uno vero stemma raffigurante la corona di Re Arduino, ma i ragazzi non sono pienamente soddisfatti del risultato, perché, vista da lontano, quella corona di colore rosso, sulle casacche gialle sembra qualcosa di diverso…proprio così, ed a Ivrea cominciano a chiamarli quelli della mano rossa.
1969
Aranceri Scorpioni d'Arduino
In virtù di quell’episodio, nel 1971 la corona è sostituita dallo scorpione nero, simbolo di Ivrea. È in quell’anno che la squadra trova la sua denominazione attuale “Aranceri Scorpioni d’Arduino”. Lo stemma subisce un nuovo cambiamento nel 1974/75, quando si tenta di stampare lo Scorpione su uno scudo giallo, per facilitarne l’applicazione sulla casacca. Il tentativo non da i frutti sperati e si ritorna all’originale Scorpione. Sono anni in cui la squadra cresce di numero, si struttura, combatte in Piazza Ottinetti, guadagnandosi il rispetto dei carri e delle altre squadre. Con orgoglio possiamo dire di essere stata la prima squadra ad omaggiare la Vezzosa Mugnaia di una corbeille floreale, segno del nostro rispetto per la protagonista femminile, questa tradizione si protrae ininterrottamente dal 1968.
1971
il trofeo “L’ARDUINO WALTER GRAVA”
Nel 1977 la squadra indice per la prima volta il trofeo “L’ARDUINO WALTER GRAVA” un trofeo dedicato alla memoria di uno dei capi storici degli Arduini, prematuramente scomparso nel 1976, la cui figura ha profondamente segnato la storia della Squadra. Walter, al di là del suo ruolo nella Squadra, ha sempre rappresentato il carattere e lo spirito che animano gli Arduini. Il trofeo è assegnato ad “una persona o un gruppo che si sia particolarmente distinto per l’attaccamento allo spirito ed alle tradizioni del nostro impareggiabile e magnifico Carnevale”. Una giuria paritetica composta da Arduini e rappresentanti di altre componenti del Carnevale candida, vota ed elegge il vincitore. Il Trofeo viene assegnato e annunciato nel corso della premiazione del martedì grasso, e rimane in carica al vincitore sino all’anno successivo, quando al vincitore stesso, durante la cena del Trofeo che si svolge il venerdì di Carnevale, viene donata una statuetta rappresentante il trofeo stesso.
1977
La serata dedicata al trofeo
La prima serata dedicata al trofeo è datata 1981 e presto si trasforma in un appuntamento amato da tutti. Dietro a tutto questo c’è sempre l’anima corposa dell’amicizia di un gruppo che sacrifica tempo ed energia per il Carnevale e per gli Scorpioni d’Arduino che dà nel corso degli anni prestigio al trofeo stesso. Crediamo sia impossibile raccontare quello che significa il Trofeo per tutti noi e soprattutto per coloro che prendono parte attiva a queste serate. Ricordiamo tutti le perfette riproduzioni in scala di Piazza Ottinetti, Piazza di Città, Piazza Maretta e del Borghetto animate, mosse da complessi meccanismi coordinati da un gioco di luci e di musica, che hanno fatto da cornice alle magnifiche serate e che rimarranno per sempre impressi nel cuore di ogni Arduino.
1981
Le Arduine
Un ricordo particolare meritano le donne Arduine che hanno sempre portato quel tocco di grazia e raffinatezza alle nostre serate. Nello spirito del Trofeo, viene istituito nel 2006 il premio “Miglior Giovane Arduino”, assegnato a colui che si distingue per attaccamento ai colori, vivacità, combattività e potenza di “tiro”. Uno dei momenti più toccanti del Carnevale Arduino è il “Silenzio” istituito in concomitanza con la nascita del Trofeo. Ogni anno, durante la sfilata del sabato sera, quando la squadra arriva in Via Arduino 75, ci si ferma, si interrompono i canti, non sventolano più le bandiere, e non rullano più i tamburi… a quel punto, una tromba intona il “Silenzio”, dedicandolo a tutti coloro che hanno vestito la divisa e che oggi non sono più con noi.
Nasce "Lo scorpione d'oro"
Negli anni ottanta, gli Arduini, che ormai contano fra le loro fila circa duecento aranceri, si distinguono per creatività, simpatia, iniziativa e naturalmente, ardimento nella battaglia. Nel 1982, al fine di sanare alcune discussioni interne, si organizza una serata a cui Giancarlo Maffeo viene invitato con l’inganno. Viene convinto che la squadra, in disaccordo con alcune scelte, ha deciso di rinunciare alla sua guida. Alla fine della serata, dopo aver chiarito, ed aver confermato l’impegno a seguire coerentemente gli ideali che la squadra si è data in origine, viene assegnato a Giancarlo il primo “Scorpione d’Oro”, simbolo di attaccamento ai colori ed ai valori “Arduini” e, soprattutto, simbolo dell’amicizia che lega la squadra al suo capo.
1982
Riconoscimenti
Nel 1984 il “Comitato Organizzatore” sceglie gli Arduini ed i loro colori per rappresentare la “Battaglia delle Arance” sullo speciale poster che il quotidiano “La Stampa” dedica al Carnevale di Ivrea. Nello stesso anno viene creata la bambolina “Io sono Arduino” dal prestigioso marchio Lenci, di cui ora rimangono solo più pochissimi esemplari da collezione.
1984
Istituzionalizzazione del premio "Scorpione d'oro"
Nel 1985 si decide di dare un seguito al premio consegnato a Giancarlo Maffeo nel 1982, lo Scorpione d’oro. Da quell’anno chiunque di noi raggiunga gli undici anni consecutivi di tiro e dimostri attaccamento alla squadra, ai colori ed alle tradizioni, viene insignito di questo riconoscimento.
1985
Gli anni '80
Nei primi anni ottanta, la città, in ogni area interessata dal Carnevale, viene inondata da 2500 bandierine giallo verde! L’abbellimento della città, la sfilata del sabato sera, sempre ricca di iniziative e gruppi, le coreografie e la musica in Piazza Ottinetti hanno sempre contraddistinto gli Arduini all’interno della manifestazione carnevalesca, ricordiamo, “La piramide delle Cinquecento”, il “Carro di Re Arduino”, che inondò Ivrea di zampe di Gallina, “Le Splendide Popolane” impersonate dalle “Signore Arduine”, i “Pirati”, i “Marziani”, la “Setta Arduina”, gli “Egiziani”, gli “Scorpioni d’Acciaio”, gli “Indiani e i “Cannibali” ovviamente tutto all’insegna del giallo verde. Durante questi anni si inizia anche, per primi, a dipingere i cubetti di piazza Ottinetti, grazie all’estro di Lino Guida.
Il foulard
Nel 1987 inizia la tradizione dei foulard, che consiste nel consegnare durante l’iscrizione, un foulard stampato identificativo dell’anno di iscrizione. Questa è in breve, la storia di una tra le squadre di aranceri che, negli anni, ha saputo più di tutte “vivere il Carnevale”, stupire, divertire, ed essere vicina ai Personaggi ed alle Tradizioni.Nel 1991, finalmente, l’ardimento mostrato in piazza dagli Arduini viene riconosciuto da un primo premio Assoluto, bissato poi nel 2005, in occasione del quarantennale della squadra.
1987
Le nuove generazioni
Nel 1996 si interrompe dopo 20 anni l’assegnazione del Trofeo “L’Arduino Walter Grava” e la sua serata di gala. La memoria rimane tale e acquista valore quando non diventa una celebrazione obbligata. Gli Arduini sono cambiati nel tempo, sono subentrate le nuove generazioni e i primi Arduini in qualche modo hanno lasciato il passo, non avrebbe avuto senso continuare una cosa che avrebbe rischiato di ridursi ad una semplice celebrazione, tanto più che ormai il valore della memoria di Walter e di tutti gli Arduini scomparsi, rimane per sempre scolpito nella storia della squadra.
1996
Il quarantennale
Nel 2005 in occasione del quarantennale della squadra viene realizzato un prestigioso libro che racconta in forma romanzata la storia degli Arduini e viene consegnato a tutti gli iscritti un foulard ricamato, eccezionalmente di colore nero. Il nuovo millennio ha portato anche un’evoluzione della squadra, è iniziato un nuovo corso ma lo spirito è rimasto quello di sempre, i vecchi Arduini collaborano con i nuovi e il risultato è un numero costantemente crescente di iscrizioni che permettono agli Scorpioni di proseguire il cammino che un gruppo di amici, nel 1966 ha deciso di iniziare, regalando a chi si è ritrovato in questo spirito, la possibilità di vivere Carnevale in maniera unica ed inimitabile!
2005
Il cinquantennale
In occasione del cinquantesimo anniversario della fondazione della Squadra, si sviluppa il progetto di rappresentare lo spirito di Squadra, i suoi momenti di goliardia e divertimento, attraverso la rappresentazione teatrale. Nasce così la Compagnia dello Scorpione che con l'impegno dei suoi componenti, tutti appartenenti alla Squadra, mette in scena un importante lavoro frutto della fantasia e della capacità di distinguersi in nuovi eventi e iniziative, mantenendo così sempre attuale la tradizione dell'originalità come carattere distintivo dei colori giallo verdi. La commedia "Aggiungi una casacca in Piazza" ha un successo premiato da ben tre repliche insieme alla serata conclusiva dei festeggiamenti con "Cinquantanni di battaglie, cinquant'anni di musica" Nell'ambito dell'anniversario e con la preziosa e affettuosa collaborazione dei commercianti eporediesi vengono realizzate 60 vetrine a tema con simboli, costumi e colori che rappresentano la Storia degli scorpioni di Arduino. La Squadra mantiene e conferma inoltre, lo spazio riservato ai piccoli Arduini e Arduine con il tradizionale momento di ritrovo e gioco durante il sabato grasso in Piazza Ottinetti e la celebrazione della fedeltà ai colori attraverso la Notte degli Scorpioni d'Oro, appuntamento sempre di grande coesione emotiva che suggella non solo l'appartenenza, ma anche il sentimento di essere e vivere la Squadra. Nello stesso periodo nascono anche il gruppo dei Tamburi e il gruppo delle Sbandieratrici Arduine che, con il contributo del loro entusiasmo, animano da allora le sfilate della Squadra incorniciandole in uno scenario di di ritmo trascinante e colori avvolgenti. Il cinquantennale verrà purtroppo anche segnato da una incresciosa vicenda diffamatoria ai danni delle Squadra e di alcuni suoi coraggiosi e leali componenti, rivelatasi successivamente una montatura, che tuttavia riuscì solo per un attimo a scalfire lo spirito carnevalesco della compagine.
2015
Il sessantennale
L'avvento del sessantennale nel 2025 è lo spunto per la celebrazione della storia della Squadra attraverso i suoi simboli ed i suoi colori. Viene organizzata una cena di gala presso le Officine H durante le quale è presentato il nuovo video istituzionale che ripercorre, attraverso le immagini, la storia dei simboli che hanno rappresentato la Squadra dalla nascita sino ai giorni attuali e nell'occasione sono anche premiati gli Scorpioni d'Oro dell'edizione in corso. Seguendo il filo conduttore dell'edizione viene rinnovato l'imbandieramento della piazza di battaglia e la sfilata del sabato sera, oltre che i ormai tradizionali Pifferi e Tamburi degli amici di Saint Tropez, si vivacizza di colori gialli e verdi con l'elegante presenza delle sbandieratrici arduine che, per l'occasione, sfoggiano nuovi costumi realizzati appositamente per la serata. Con il prezioso contributo degli Scorpioni d'Acciaio e attraverso la coinvolgente street band al seguito, la serata del sabato sera degli Scorpioni d'Arduino si trasforma in un incessante movimento di colori e musica durante la sfilata che si conclude con il "adunata finale" sul campo di battaglia di piazza del Distretto. Anche il tradizionale foulard arduino da battaglia viene realizzato in una foggia degna della ricorrenza, finemente ricamata a testimonianza della passione per la tradizione ed evidenziando il colore nero della nostra forza, ovvero il colore dello scorpione.
2025
1966
La fondazione
Nel 1966, un gruppo di circa quindici giovani amici del centro storico e del rione Borghetto di Ivrea, spinti dalla passione per il Carnevale e dall’amicizia che li unisce, fonda una nuova squadra di aranceri. Pur senza risorse e ancora non organizzati ufficialmente, sfidano con entusiasmo i carri più strutturati. Il loro spirito combattivo e il rispetto delle tradizioni diventano i valori fondanti della squadra. I primi membri, spesso fratelli minori di aranceri già attivi, si distinguono tingendo di blu una casacca e applicando uno stemma con lo scudo civico di Ivrea. Nonostante inizialmente non riconosciuti, riescono a partecipare alla sfilata del sabato e arrivano a combattere l’ultimo giorno in Piazza di Città.
1966
1968
La squadra prende forma
Nel 1968, grazie alla simpatia che riescono a suscitare, gli Arduini ricevono un contributo di 100.000 lire dal commerciante Peraldo, somma significativa per dei tredicenni. Con questi fondi organizzano la prima cena ufficiale della squadra, a cui partecipa anche Arturo Pellizzari, figura importante dell'Asso di Picche e appassionato del Carnevale. Durante la cena si discute per la prima volta di divise e organizzazione. Vengono scelti i colori giallo e verde, ispirati alla parrocchia di San Salvatore e non usati da altre squadre. La proposta è di Giancarlo Maffeo, storico capo della squadra, che trasmette ai compagni i valori originari.
1968
1969
Il riconoscimento ufficiale
È il Carnevale 1969 a decretare il riconoscimento ufficiale degli Arduini quale squadra di aranceri a piedi. Gli Arduini faticano non poco a farsi accettare dai gruppi e dall’organizzazione del Carnevale, è grazie all’intervento di uno dei capi storici della Pantera Nera, Dino Petrossi, che gli Arduini vengono ufficialmente ammessi a partecipare al Carnevale e si “impadroniscono” di Piazza del Distretto, l’attuale Piazza Ottinetti. È la prima grande vittoria di questo gruppo di amici! Dopo una prima casacca con lo scudo di Ivrea, creano uno vero stemma raffigurante la corona di Re Arduino, ma i ragazzi non sono pienamente soddisfatti del risultato, perché, vista da lontano, quella corona di colore rosso, sulle casacche gialle sembra qualcosa di diverso…proprio così, ed a Ivrea cominciano a chiamarli quelli della mano rossa.
1969
1971
Aranceri Scorpioni d'Arduino
In virtù di quell’episodio, nel 1971 la corona è sostituita dallo scorpione nero, simbolo di Ivrea. È in quell’anno che la squadra trova la sua denominazione attuale “Aranceri Scorpioni d’Arduino”. Lo stemma subisce un nuovo cambiamento nel 1974/75, quando si tenta di stampare lo Scorpione su uno scudo giallo, per facilitarne l’applicazione sulla casacca. Il tentativo non da i frutti sperati e si ritorna all’originale Scorpione. Sono anni in cui la squadra cresce di numero, si struttura, combatte in Piazza Ottinetti, guadagnandosi il rispetto dei carri e delle altre squadre. Con orgoglio possiamo dire di essere stata la prima squadra ad omaggiare la Vezzosa Mugnaia di una corbeille floreale, segno del nostro rispetto per la protagonista femminile, questa tradizione si protrae ininterrottamente dal 1968.
1971
1977
il trofeo “L’ARDUINO WALTER GRAVA”
Nel 1977 la squadra indice per la prima volta il trofeo “L’ARDUINO WALTER GRAVA” un trofeo dedicato alla memoria di uno dei capi storici degli Arduini, prematuramente scomparso nel 1976, la cui figura ha profondamente segnato la storia della Squadra. Walter, al di là del suo ruolo nella Squadra, ha sempre rappresentato il carattere e lo spirito che animano gli Arduini. Il trofeo è assegnato ad “una persona o un gruppo che si sia particolarmente distinto per l’attaccamento allo spirito ed alle tradizioni del nostro impareggiabile e magnifico Carnevale”. Una giuria paritetica composta da Arduini e rappresentanti di altre componenti del Carnevale candida, vota ed elegge il vincitore. Il Trofeo viene assegnato e annunciato nel corso della premiazione del martedì grasso, e rimane in carica al vincitore sino all’anno successivo, quando al vincitore stesso, durante la cena del Trofeo che si svolge il venerdì di Carnevale, viene donata una statuetta rappresentante il trofeo stesso.
1977
1981
La serata dedicata al trofeo
La prima serata dedicata al trofeo è datata 1981 e presto si trasforma in un appuntamento amato da tutti. Dietro a tutto questo c’è sempre l’anima corposa dell’amicizia di un gruppo che sacrifica tempo ed energia per il Carnevale e per gli Scorpioni d’Arduino che dà nel corso degli anni prestigio al trofeo stesso. Crediamo sia impossibile raccontare quello che significa il Trofeo per tutti noi e soprattutto per coloro che prendono parte attiva a queste serate. Ricordiamo tutti le perfette riproduzioni in scala di Piazza Ottinetti, Piazza di Città, Piazza Maretta e del Borghetto animate, mosse da complessi meccanismi coordinati da un gioco di luci e di musica, che hanno fatto da cornice alle magnifiche serate e che rimarranno per sempre impressi nel cuore di ogni Arduino.
1981
Le Arduine
Un ricordo particolare meritano le donne Arduine che hanno sempre portato quel tocco di grazia e raffinatezza alle nostre serate. Nello spirito del Trofeo, viene istituito nel 2006 il premio “Miglior Giovane Arduino”, assegnato a colui che si distingue per attaccamento ai colori, vivacità, combattività e potenza di “tiro”. Uno dei momenti più toccanti del Carnevale Arduino è il “Silenzio” istituito in concomitanza con la nascita del Trofeo. Ogni anno, durante la sfilata del sabato sera, quando la squadra arriva in Via Arduino 75, ci si ferma, si interrompono i canti, non sventolano più le bandiere, e non rullano più i tamburi… a quel punto, una tromba intona il “Silenzio”, dedicandolo a tutti coloro che hanno vestito la divisa e che oggi non sono più con noi.
1982
Nasce "Lo scorpione d'oro"
Negli anni ottanta, gli Arduini, che ormai contano fra le loro fila circa duecento aranceri, si distinguono per creatività, simpatia, iniziativa e naturalmente, ardimento nella battaglia. Nel 1982, al fine di sanare alcune discussioni interne, si organizza una serata a cui Giancarlo Maffeo viene invitato con l’inganno. Viene convinto che la squadra, in disaccordo con alcune scelte, ha deciso di rinunciare alla sua guida. Alla fine della serata, dopo aver chiarito, ed aver confermato l’impegno a seguire coerentemente gli ideali che la squadra si è data in origine, viene assegnato a Giancarlo il primo “Scorpione d’Oro”, simbolo di attaccamento ai colori ed ai valori “Arduini” e, soprattutto, simbolo dell’amicizia che lega la squadra al suo capo.
1982
1984
Riconoscimenti
Nel 1984 il “Comitato Organizzatore” sceglie gli Arduini ed i loro colori per rappresentare la “Battaglia delle Arance” sullo speciale poster che il quotidiano “La Stampa” dedica al Carnevale di Ivrea. Nello stesso anno viene creata la bambolina “Io sono Arduino” dal prestigioso marchio Lenci, di cui ora rimangono solo più pochissimi esemplari da collezione.
1984
1985
Istituzionalizzazione del premio "Scorpione d'oro"
Nel 1985 si decide di dare un seguito al premio consegnato a Giancarlo Maffeo nel 1982, lo Scorpione d’oro. Da quell’anno chiunque di noi raggiunga gli undici anni consecutivi di tiro e dimostri attaccamento alla squadra, ai colori ed alle tradizioni, viene insignito di questo riconoscimento.
1985
Gli anni '80
Nei primi anni ottanta, la città, in ogni area interessata dal Carnevale, viene inondata da 2500 bandierine giallo verde! L’abbellimento della città, la sfilata del sabato sera, sempre ricca di iniziative e gruppi, le coreografie e la musica in Piazza Ottinetti hanno sempre contraddistinto gli Arduini all’interno della manifestazione carnevalesca, ricordiamo, “La piramide delle Cinquecento”, il “Carro di Re Arduino”, che inondò Ivrea di zampe di Gallina, “Le Splendide Popolane” impersonate dalle “Signore Arduine”, i “Pirati”, i “Marziani”, la “Setta Arduina”, gli “Egiziani”, gli “Scorpioni d’Acciaio”, gli “Indiani e i “Cannibali” ovviamente tutto all’insegna del giallo verde. Durante questi anni si inizia anche, per primi, a dipingere i cubetti di piazza Ottinetti, grazie all’estro di Lino Guida.
1987
Il foulard
Nel 1987 inizia la tradizione dei foulard, che consiste nel consegnare durante l’iscrizione, un foulard stampato identificativo dell’anno di iscrizione. Questa è in breve, la storia di una tra le squadre di aranceri che, negli anni, ha saputo più di tutte “vivere il Carnevale”, stupire, divertire, ed essere vicina ai Personaggi ed alle Tradizioni.Nel 1991, finalmente, l’ardimento mostrato in piazza dagli Arduini viene riconosciuto da un primo premio Assoluto, bissato poi nel 2005, in occasione del quarantennale della squadra.
1987
1996
Le nuove generazioni
Nel 1996 si interrompe dopo 20 anni l’assegnazione del Trofeo “L’Arduino Walter Grava” e la sua serata di gala. La memoria rimane tale e acquista valore quando non diventa una celebrazione obbligata. Gli Arduini sono cambiati nel tempo, sono subentrate le nuove generazioni e i primi Arduini in qualche modo hanno lasciato il passo, non avrebbe avuto senso continuare una cosa che avrebbe rischiato di ridursi ad una semplice celebrazione, tanto più che ormai il valore della memoria di Walter e di tutti gli Arduini scomparsi, rimane per sempre scolpito nella storia della squadra.
1996
2005
Il quarantennale
Nel 2005 in occasione del quarantennale della squadra viene realizzato un prestigioso libro che racconta in forma romanzata la storia degli Arduini e viene consegnato a tutti gli iscritti un foulard ricamato, eccezionalmente di colore nero. Il nuovo millennio ha portato anche un’evoluzione della squadra, è iniziato un nuovo corso ma lo spirito è rimasto quello di sempre, i vecchi Arduini collaborano con i nuovi e il risultato è un numero costantemente crescente di iscrizioni che permettono agli Scorpioni di proseguire il cammino che un gruppo di amici, nel 1966 ha deciso di iniziare, regalando a chi si è ritrovato in questo spirito, la possibilità di vivere Carnevale in maniera unica ed inimitabile!
2005
2015
Il cinquantennale
In occasione del cinquantesimo anniversario della fondazione della Squadra, si sviluppa il progetto di rappresentare lo spirito di Squadra, i suoi momenti di goliardia e divertimento, attraverso la rappresentazione teatrale. Nasce così la Compagnia dello Scorpione che con l'impegno dei suoi componenti, tutti appartenenti alla Squadra, mette in scena un importante lavoro frutto della fantasia e della capacità di distinguersi in nuovi eventi e iniziative, mantenendo così sempre attuale la tradizione dell'originalità come carattere distintivo dei colori giallo verdi. La commedia "Aggiungi una casacca in Piazza" ha un successo premiato da ben tre repliche insieme alla serata conclusiva dei festeggiamenti con "Cinquantanni di battaglie, cinquant'anni di musica" Nell'ambito dell'anniversario e con la preziosa e affettuosa collaborazione dei commercianti eporediesi vengono realizzate 60 vetrine a tema con simboli, costumi e colori che rappresentano la Storia degli scorpioni di Arduino. La Squadra mantiene e conferma inoltre, lo spazio riservato ai piccoli Arduini e Arduine con il tradizionale momento di ritrovo e gioco durante il sabato grasso in Piazza Ottinetti e la celebrazione della fedeltà ai colori attraverso la Notte degli Scorpioni d'Oro, appuntamento sempre di grande coesione emotiva che suggella non solo l'appartenenza, ma anche il sentimento di essere e vivere la Squadra. Nello stesso periodo nascono anche il gruppo dei Tamburi e il gruppo delle Sbandieratrici Arduine che, con il contributo del loro entusiasmo, animano da allora le sfilate della Squadra incorniciandole in uno scenario di di ritmo trascinante e colori avvolgenti. Il cinquantennale verrà purtroppo anche segnato da una incresciosa vicenda diffamatoria ai danni delle Squadra e di alcuni suoi coraggiosi e leali componenti, rivelatasi successivamente una montatura, che tuttavia riuscì solo per un attimo a scalfire lo spirito carnevalesco della compagine.
2015
2025
Il sessantennale
L'avvento del sessantennale nel 2025 è lo spunto per la celebrazione della storia della Squadra attraverso i suoi simboli ed i suoi colori. Viene organizzata una cena di gala presso le Officine H durante le quale è presentato il nuovo video istituzionale che ripercorre, attraverso le immagini, la storia dei simboli che hanno rappresentato la Squadra dalla nascita sino ai giorni attuali e nell'occasione sono anche premiati gli Scorpioni d'Oro dell'edizione in corso. Seguendo il filo conduttore dell'edizione viene rinnovato l'imbandieramento della piazza di battaglia e la sfilata del sabato sera, oltre che i ormai tradizionali Pifferi e Tamburi degli amici di Saint Tropez, si vivacizza di colori gialli e verdi con l'elegante presenza delle sbandieratrici arduine che, per l'occasione, sfoggiano nuovi costumi realizzati appositamente per la serata. Con il prezioso contributo degli Scorpioni d'Acciaio e attraverso la coinvolgente street band al seguito, la serata del sabato sera degli Scorpioni d'Arduino si trasforma in un incessante movimento di colori e musica durante la sfilata che si conclude con il "adunata finale" sul campo di battaglia di piazza del Distretto. Anche il tradizionale foulard arduino da battaglia viene realizzato in una foggia degna della ricorrenza, finemente ricamata a testimonianza della passione per la tradizione ed evidenziando il colore nero della nostra forza, ovvero il colore dello scorpione.
2025